PEC_dematerializzazione_dei_dati

Dematerializzazione documenti ciclo degli Acquisti della PA Locale (eProcurement)

La dematerializzazione dei documenti è un processo ormai divenuto prioritario e risponde non solo alle esigenze italiane ma anche richiesto e obbligato a livello comunitario.

Infatti il progetto “Agenda 2020” della Commissione Europea, pone ormai come obbiettivo da realizzare, la completa eliminazione del documento analogico cartaceo dai processi commerciali, a favore del documento informatico. Il piano ha come fine l’introduzione della “Ecoinnovazione”, cioè una innovazione che sia orientata alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali.
Uno degli ambiti di azione è relativa alla innovazione tecnologica, come efficace elemento che contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e alla crescita della competitività complessiva del sistema economico Europeo.
All’interno di questo piano, sono definiti vari progetti operativi, uno dei quali è il progetto “PEPPOL” (Pan European Public eProcurement On-Line),cioè il piano che prevede di gestire il ciclo passivo degli acquisti completamente in formato elettronico e rendere interoperabili i sistemi di e-procurement presenti in Europa, allo scopo di evitare che i vari Stati membri, procedano in ordine sparso e con soluzioni, le cui differenze rendano difficoltoso o bloccante lo scambio dei documenti a livello Comunitario.
Al progetto, giunto alla fase di approvazione nel 2012, hanno aderito 11 Paesi “Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Norvegia, Portogallo e Svezia”.
Il sistema prevede l’uso della firma elettronica, tramite certificato di firma digitale emesso da ente qualificato e riconosciuto a livello Comunitario, che assicuri l’identificazione certa del soggetto emittente di un documento e garantisca che lo stesso documento è originale e non ha subìto modifiche o alterazioni.
In questa cornice si innesta il progetto della Regione Emilia Romagna, che, in qualità di “apripista”, ha attivato il sistema “NoTIER” (Nodo Telematico di Interscambio Emilia Romagna) e il conseguente progetto regionale “SiCiPa” (Sistema regionale per la Dematerializzazione del Ciclo Passivo degli acquisti). Questa soluzione è la risposta alla Legge Regionale: LR 17 del 24 Ottobre 2013, con titolo: “Modifiche alla Legge regionale 24 MAGGIO 2004, N. 11 (Sviluppo regionale della società dell’informazione) e alla Legge Regionale 10 Aprile 1995, N. 29 (riordinamento dell’istituto dei beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna)” e sulla base della Delibera 287 del 23 Marzo 2015, che dispone “Tempi e modalità di utilizzo del sistema SiCiPa- ER”.
Tali norme dispongono un calendario di avviamento con le seguenti scadenze:
 Dal 31 marzo 2016: Obbligo, per i Fornitori degli Enti Regionali o Locali dell’Emilia Romagna, nelle procedure di gara, di ricevere ordini e inviare DDT esclusivamente in formato elettronico (xml).
 Dal 30 giugno 2016: Gli Enti/Aziende sanitarie devono emettere ordini solo in formato elettronico (xml).
 Dal 31 gennaio 2017: Gli Enti/Aziende sanitarie emettono e ricevono, verso altri Enti/Aziende Sanitarie, Ordini e DDT esclusivamente in formato elettronico (xml).

Vediamo ora di capire chi sono i soggetti PA interessati:

Una quantità di soggetti non elevata, ma che hanno titolo su un giro d’affari, legato ai bandi di gara, importanti ed essenziali per molti fornitori della PA. Anche la quantità di documenti coinvolti, non presenta numeri impressionanti, ma in ogni caso tracciano un percorso verso cui confluiranno anche altre Regioni, vuoi per non essere meno innovative, vuoi su spinta del Governo centrale o anche per meri obiettivi politici generali.
Il NoTIER è un sistema che assume il ruolo di “Intermediario PA”, agendo all’interno dello schema del SDI (Sistema Di Interscambio) per La Fattura Elettronica PA, come soggetto che agisce tra lo SDI e i vari Enti Regionali o Locali dell’Emilia Romagna che aderiscono al servizio. Vediamo di seguito lo schema:

Dal grafico rileviamo che il sistema NoTIER è in grado di svolgere diversi compiti:
a. Di fornire ai Fornitori della PA e agli Enti della PA applicativi che aiutano alla conversione dei documenti verso lo standard PEPPOL.
b. Di ricevere le Fatture Elettroniche (FEPA) dallo SDI e consegnarla all’Ente PA destinatario. Di restituire Notifiche e Ricevute legate al flusso delle FEPA a SDI.
c. Di ricevere l’ordine dall’Ente PA, già in formato XML PEPPOL o di convertirlo, e consegnarlo o direttamente al Fornitore della PA, laddove esso è accreditato al sistema, oppure di trasmetterlo all’Intermediario del Fornitore della PA, il quale lo consegnerà al destinatario finale. ABLE TECH è già Intermediario del Fornitore della PA, accreditato al sistema SDI e si accrediterà anche al sistema NoTIER.
d. Di ricevere la DDT, in formato XML PEPPOL, direttamente dal Fornitore della PA, laddove esso è accreditato al sistema, oppure di riceverlo dall’Intermediario del Fornitore della PA e lo consegnerà all’Ente PA destinatario.
e. Di ricevere l’ordine dall’Ente PA emittente, già in formato XML PEPPOL o di convertirlo, e consegnarlo direttamente all’altro Ente PA destinatario.
f. Di ricevere la DDT, già in formato XML PEPPOL o di convertirlo, dall’Ente PA emittente e consegnarlo direttamente all’altro Ente PA destinatario.

Passando alla utilizzazione di documenti informatici, nasce per gli Enti PA, l’obbligo della loro archiviazione. Pertanto, tutti i documenti informatici ricevuti

Condividi: